La tecnologia in campo nella World cup 2018 parla del futuro delle produzioni video

Ultra Hd, Ultra slow-motion, Ultra performance: per rendere spettacolare il calcio non bastano dei bravi calciatori. La tecnologia video messa in campo durante la World Cup in Russia non lascia dubbi: le riprese fanno oggi la differenza. Siamo andati a cercare quali e quante telecamere sono state mobilitate. Ecco un po’ di dati che ogni appassionato di tecnologia video vorrebbe sapere.

Secondo il magazine Techradar.com sono state mobilitate in tutto 370 telecamere; 37 erano puntate sul campo da calcio. Di quest’ultime, otto riprendevano la partita interamente in 4K. I Mondiali di Russia infatti sono stati i primi filmati in Ultra HD. Per i non addetti ai lavori significa, in sintesi, che le immagini prodotte avevano il doppio dei pixel, quindi una definizione raddoppiata, apprezzabile soprattutto nelle inquadrature larghe e panoramiche.

Poche emittenti hanno potuto trasmettere le partite con questa qualità, in quanto i filmati pesano e occupano molta banda. Inoltre a oggi in pochi possiedono televisori con questa tecnologia. Resta però un segnale chiaro per le produzioni video del futuro: il 4k gradualmente sarà in grado di sostituire il full HD, offrendo così allo spettatore un’esperienza ancora più reale e coinvolgente.

Un’altra tecnologia all’avanguardia utilizzata durante i mondiali è la slow-motion, con un numero di frame per secondo nell’ordine delle migliaia (nel cinema il frame rate standard è di 24 inquadrature per secondo). Rallentare l’azione è diventato un effetto imprescindibile per ogni evento sportivo: non serve solo per la VAR (assistente video per l’arbitro) anzi. La sua principale funzione è rendere epico e memorabile ogni gesto.

Il livello di tecnologia elevato impone tecnici competenti: dal 2002 è sempre la stessa società ad aggiudicarsi la produzione dei Mondiali di calcio. Si tratta della Host Broadcast Services (HBS) HBS con headquarter a Parigi e con sede in Svizzera. Non resta che darsi appuntamento alla prossima World Cup, sperando che l’Italia possa giocare in campo e, perché no, anche fuori con i suoi cameraman esperti e competenti.

https://www.techradar.com/news/the-technology-and-equipment-needed-to-film-all-64-matches-of-the-2018-world-cup

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